Cesira.
Creazioni tessili di Bruna Mandolino

Il filo
di Cesira.

Borse, accessori, oggetti e materia per la scena. Ogni creazione nasce dalle mani, cambia strada mentre prende forma e diventa un pezzo unico.

Entra nel laboratorio
Bruna seduta con Torpedo Blu 01 / Cesira
Una storia di possessione

Chi è Cesira?

All’inizio furono soltanto vecchi gomitoli riemersi da un armadio. Poi gli uncinetti cominciarono a sparire, i fili a invadere la casa e Bruna capì che le sue mani non lavoravano più da sole.

Scopri la storia
Il laboratorio di Cesira

Le altre creazioni.

Un oggetto tira l’altro. Ogni forma chiede un materiale, una soluzione e un tempo tutti suoi.

Accanto a Torpedo Blu vivono borse, accessori e piccoli oggetti nati dalla stessa curiosità. Qui trovi i pezzi già realizzati, ciascuno con il proprio carattere. Per acquistare un pezzo unico o chiedere una creazione su misura, scrivi direttamente a Bruna.

Borsa da sera

Smeralda

Similpelle, motivo interno ed esterno, manico lavorato a uncinetto e accessori metallici.

Borsa da passeggio

Floreale

Fettuccia morbida, fiori a contrasto, fodera in cotone e manico a uncinetto.

Monospalla

Marsupio Prisma

Una forma compatta da portare addosso, accompagnata dal portachiavi coordinato.

Accessorio

Portachiavi Quarzo

Piccolo, rigido e agganciabile, con fodera in cotone e dettagli cuciti a mano.

Tote bag

Topazio

Una borsa capiente per passeggiare e lavorare, con fodera in feltro e quattro tasche.

Nuova creazione

Ametista

Una borsa morbida a tracolla, con intrecci rosa e viola e chiusura a cerniera.

Nuova creazione

Felce

Lo stesso filo di Smeralda, lavorato in una forma diversa: patta a onda, chiusura rotonda e tracolla liscia.

Materia senza confini

Oltre le borse.

Cesira entra anche negli oggetti di casa e incontra il lavoro teatrale di Bruna.

Oggetto decorativo tessile multicolore realizzato a mano
Oggetti di uso quotidiano, e meno quotidiano
Elemento scenico montuoso nello spettacolo Giorni Felici
La montagna di Giorni felici
Torpedo Blu reale davanti a un fondale notturno elaborato con IA
Pezzo unico · lavoro a mano

Torpedo
Blu

Un intreccio di petrolio, turchese, blu e riflessi cangianti. La geometria dei motivi cambia con la luce e con il movimento: Torpedo Blu ha il carattere di un oggetto scenico e la funzione di una borsa da vivere.

È il risultato di ricerca, prove e lavorazione paziente. I dettagli sono parte del racconto: il ritmo dell’intreccio, i manici, la chiusura, l’interno.

RealizzazioneInteramente lavorata a mano
DisponibilitàPezzo unico
Tempo di creazioneOltre 80 ore tra progettazione e lavorazione manuale
MisureLarghezza alla base 32 cm · larghezza superiore 42 cm · profondità 9 cm · altezza borsa 26 cm
ManiciAltezza complessiva 57 cm · caduta circa 31 cm
Valore del pezzo€ 1.290 · spedizione esclusa
Acquista su Etsy

Pezzo unico disponibile nello shop OpenArtLuxuryCrafts.
Si apre in una nuova scheda: chiudila per tornare a Cesira.

Assistenza post-acquistoSe nel tempo dovesse cedere un punto o si danneggiassero la lampo, un manico o un accessorio, contatta Cesira: valuterà personalmente il ripristino. Gli interventi dovuti a difetti di realizzazione sono inclusi; eventuali danni accidentali e materiali da sostituire saranno valutati prima dell’intervento.

Il contagio fantasy · immagini e video IA

Torpedo Blu contagia il mondo.

Cesira ha lasciato che la borsa prendesse altre strade, impossibili da percorrere con i soli gomitoli.

L’originale esiste.
Poi ha cominciato a sognare.

La borsa contagia l’autoUn’idea di Bruna, elaborata con intelligenza artificiale. Da qui il contagio continua nelle immagini e nei video.

Queste immagini e i video sono elaborazioni creative con IA: esplorano l’immaginario di Torpedo Blu. Le fotografie della borsa reale si trovano nella sezione dedicata più sopra.

Chi è Cesira? · La storia completa

Una possessione
molto operosa.

Un giorno Bruna si alzò diversa. I suoi piedi la portarono verso vecchi gomitoli immagazzinati sul fondo dell’armadio, conservati soltanto per non rischiare di buttare qualcosa di utile. Le mani iniziarono a cercarli e ad accostarli con una competenza che Bruna non sospettava di avere. Aveva mille altre cose urgenti da fare. Invece cominciò a lavorare all’uncinetto una borsa. Ne uscì un progetto che Bruna non sapeva fare.

I primi segnali d’allarme. La borsa avrebbe potuto essere un episodio isolato. Ma le mani non si fermarono. Cercavano altri fili, provavano accostamenti, ricominciavano senza che Bruna ricordasse di averlo deciso. Qualcosa stava prendendo confidenza con il suo corpo. All’inizio quasi con discrezione.

Poi arrivarono gli acquisti sui maggiori e-shop: materiali misteriosi dei quali ignorava perfino la funzione. Appena comparivano, vi si buttava a capofitto, come in trance. I suoi pensieri, fino al giorno prima abitati soprattutto da testi teatrali e passi di tango, erano stati sequestrati.

Si bloccava a osservare un angolo della casa, immaginandovi un albero di due metri fatto all’uncinetto. Studiava l’archetto della cucina pensando a un arazzo handmade. Pavimento, poltrone e perfino parte del ripiano della cucina furono invasi da fili, aghi e uncinetti, capaci di nascondersi proprio nel momento di massimo furore creativo.

Di notte, dalla stanza, arrivavano piccoli rumori. Un cassetto che scorreva. Un gomitolo che cadeva. Bruna pensava fosse il gatto. Bruna non aveva un gatto.

Cesira — una signora emiliana che Bruna non aveva mai conosciuto e che probabilmente era passata a miglior vita durante uno dei suoi «lavoretti» — doveva essersi terribilmente annoiata nella propria destinazione finale. Forse lassù non c’erano mercerie.

Così aveva cercato un corpo disponibile. E la possessione era cominciata.

Si sentì sbattere la porta. Casimira, la solerte e concreta donna delle pulizie che pure si era ricavata un certo spazio dentro Bruna, se n’era andata indignata. Sul tavolo lasciò un biglietto: «Finché c’è quella, io non torno».

Da allora convivono. Casimira, ogni tanto, apre cautamente la porta, guarda il pavimento coperto di fili e se ne va di nuovo. Le creazioni che avete visto sono le prove materiali della possessione.

Una creazione su misura

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Raccontale colori, forma, funzione o anche soltanto un’intuizione. Insieme potrete immaginare una creazione che ancora non esiste.

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